martedì, 12 maggio 2009 17:54
9 Maggio: In occasione del Maggio dei Monumenti 2009 a Napoli si stanno svolgendo gli incontri dell'iniziativa "50 scrittori raccontano Napoli", in cui ogni scrittore napoletano descrive e racconta in modo personale un luogo di questa città.
Stamattina è stata la volta di Ermanno Rea alla Chiesa San Ferdinando, situata a Piazza Trieste e Trento e per tutti i cuoriosi tenterò di trarne un resoconto.
Innanzi tutto chi è Ermanno Rea, per chi non lo sapesse: è nato a Napoli nel 1927. Ha lavorato come giornalista, per numerose testate - quotidiani e settimanali. Ha vissuto a Milano e a Roma. Il mestiere di giornalista ha consentito a Rea di avvicinarsi alla realtà non solo con la curiosità del cronista, ma soprattutto con la concretezza di chi parte dal caso specifico umano, documentato. I suoi libri sono prevalentemente inchieste su casi personali (la militante comunista Francesca Spada, suicida, in Mistero napoletano; il docente di economia Federico Caffè, scomparso misteriosamente, in L'ultima lezione e tanti altri) che permettono di raccontare la realtà circostante. Per il suo libro "La dismissione", Rea è tornato a Napoli per seguire la storia dello smantellamento dell'acciaieria Ilva di Bagnoli, simbolo di una città che cercava nell'industrializzazione la via per uscire dal sottosviluppo.
Inoltre è presidente delegato del prestigioso Premio Napoli di letteratura, istituito nel 2003.
Rea ha raccontato della Galleria Umberto I costruita a fine '800 per promuovere architettonicamente la città e superare il degrado urbanistico e di come questa opera di "abbellimento" avesse messo in pericolo di abbattimento la chiesa di San Ferdinando, che però alla fine riuscì a restò dov'è, perdendo comunque una cancellata e subendo dei danni ad alcune parti della facciata per l'inserimento dei fabbricati laterali.
Ha raccontato, inoltre, di come in quel periodo una commissione municipale si riunì per cambiare i nomi dei vicoli della zona, che sicuramente non valorizzavano la città : vico chianca, vico pidocchio, vico pulce, vico tagliagole.... ma a parte i nomi, nel nuovo piano di urbanizzazione, i vicoli restarono.
Poi ha iniziato a discutere dell'Italsider (argomento che a lui sta molto a cuore, avendoci scritto proprio il libro "La Dismissione"), che fu consapevolmente voluta dalla classe politica, perchè comunque un'acciaieria che costruisse soprattutto cannoni da qualche parte l'avrebbero costruita e quindi meglio a Napoli, così avrebbe portato tantissimi posti di lavoro. Aggiungendo poi che solo dopo si erano resi conto di come Italsider e Base militare alleata avessero "rubato il mare ai napoletani" e violentato la natura marina e turistica della città, impedendole di poter rinascere dopo la guerra.
Rea ha tenuto a raccontare anche l'aneddoto di come una piccola rivista di studenti, La Propaganda, denunciò un politico corrotto e alleato con la camorra, Casale, pensando però di non ottenere nulla ed invece la magstratura lo condannò, costringendolo al ritiroi dalla scena politica.
Alla fine ha chiesto a qualcuno dei presenti se ci fossero domande, per far sì che non fosse un monologo, ma un dialogo attivo ed è così iniziato un dibattito sulla politica, la camorra, le istituzioni che non fanno nulla per questa città e lui ci ha tenuto a sottolineare altri aspetti, dicendo che c'è bisogno di legalità a tutto tondo, a partire dal rispetto del codice della strada, senza pensare di relegare la legalità alla lotta contro la camorra, ma di iniziare da noi napoletani a rispettare le piccole cose per poi arrivare a quelle più importanti; ed inoltre ha dichiarato di non avere più da anni la tessera del partito comunista e successivi partiti politici di sinistra, poichè non vi si identificava più, ma considera comunque la sinistra in Italia la migliore alternativa, riconoscendone il merito storico di essere per prima entrata in contatto con il popolo napoletano, anche quello emarginato tra vicoli e periferie, e avervi dialogato e promosso la partecipazione attiva, non imposto soluzioni dall'alto.
La cosa che più mi ha colpito di questo scrittore è l'umanità che si leggeva nelle sue parole, l'amore e la nostalgia con le quali descriveva una Napoli importante culturalmente e socialmente, di un tempo ormai troppo lontano...ma la voglia e la speranza che le cose possano cambiare e migliorare per portare Napoli al suo antico splendore.
Grazie Rea e un grazie speciale a Francesca che ha condiviso con me questa giornata!

Che peccato che tu non ci fossi Amore, ma se ci riusciamo questo sabato andiamo a Napoli Sotterranea raccontata da Renata Di Martino
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sabato, 11 aprile 2009 21:31
Oggi è il nostro mesiversario...2 anni e 3 mesi...bellissimi, stupendi, a volte anche difficili e complicati, ma siamo sempre stati fianco a fianco, nonostante la lontananza...
Questo mesiversario per me è un pò triste, però, perchè il terremoto ha scosso le nostre vite e ci ha procurato un senso di vuoto e dolore....Ora tu sei lì ed io in questo periodo non posso raggiungerti perchè sto lavorando come vigile del fuoco...e lo farò fino al 26!!!
Questo post è per farti gli auguri e per dirti che sono molto fiera dell'uomo che sei diventato e di ciò che fai per gli altri....certo stiamo sacrificando le nostre feste insieme...ma lo stiamo facendo per aiutare alte persone, per cercare di stare vicino a chi ne ha davvero bisogno e questo ci renderà ricchi interiormente...
Noi abbiamo noi, le nostre famiglie, Aurora, i nostri amici più cari, il nostro amore...siamo davvero fortunati...
Tra poco questa lontananza sarà finita...appena dopo la laurea io sarò con te...non vedo l'ora di costruire insieme il nostro futuro...Ti Amo Mio Piccolo Principe...Buon Mesiversario...con un velo di tristezza...
PS: Domani sarò a lavoro quindi auguro Buona Pasqua a tutti...Non mi inviate sciocchi sms di auguri... Il messaggio che avreste voluto spedire a me, inviatelo al 48580 per aiutare l'Abruzzo. Grazie!
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martedì, 07 aprile 2009 17:16
Ritorno a scrivere per esprimere il mio dolore per gli abruzzesi che hanno perso tutto....sono ancora turbata ed incredula...ho sentito le mie amiche msn e quelli che abitano lì, compreso il mio fidanzato....per fortuna stanno tutti bene, a parte un grande spavento...
Non ho parole per ciò che è accaduto, ma vi abbraccio forte...tutti...amici e non...indistintamente.
Do il mio contributo dando informazioni utili a tutti quelli che passeranno da quì, leggeranno e vorranno dare una mano:
Nel frattempo vi do notizia di ciò che potremmo fare, vi dico di iniziative di cui ho fonti concrete:
Un SMS di solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto. Tim e gli altri operatori di telefonia mobile Vodafone, Wind e 3 Italia, hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. L’iniziativa nasce d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile. - Ogni SMS inviato contribuirà con 1 euro - Chiamando invece lo stesso numero da rete fissa si doneranno 2 euro Il ricavato sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione civile per il soccorso e l'assistenza. La Protezione Civile fornirà inoltre tutte le indicazioni sull'utilizzo dei fondi raccolti.
La Regione Abruzzo comunica di aver attivato un fondo di solidarietà in favore delle popolazioni colpite dal sisma della scorsa notte. Chi vuole fare donazioni può versare un contributo in denaro sul conto corrente postale 10400000
Altre info utili e concrete:
Alcune realtà abilitate dalla Protezione civile ad inviare volontari
Solo le realtà che hanno protocolli operativi con la Protezione civile sono abilitate a inviare volontari. EROI ISOLATI NON SERVONO! E’ UTILE INVECE L’ARRIVO DI GRUPPI BEN COORDINATI. LA BUONA VOLONTA’ E’ MOLTO, MA NON E’ TUTTO: SONO GRADITE COMPETENZE SPECIFICHE (UMANE, PROFESSIONALI, PRATICHE…).
Il consiglio principale è quello di contattare le sedi regionali della Protezione civile. I contatti della Protezione civile campana sono all’indirizzo http://protezionecivile.regione.campania.it/Portale/. I contatti di tutte le sedi regionali sono rintracciabili alla pagina http://www.protezionecivile.it/links/index.php?&id=45.
Tra le associazioni abilitate ha già avviato una forma di reclutamento molto rigida la ong Modavi. Informazioni all’indirizzo www.modavi.it/.
Anche l’Agesci (associazione scout, www.agesci.it) può inviare gruppi, ma saranno selezionati solo capi ben formati.
La raccolta di sangue
Al momento è sospesa la raccolta di sangue. E’ tuttavia possibile rendersi disponibili per le trasfusioni contattando la sede Avis della propria regione (www.avis.it/usr_view.php/ID=1403).
Forme alternative di aiuto
Tra le tante forme di sostegno, segnaliamo anche la possibilità di offrire alloggi agli studenti abruzzesi. Per dare la disponibilità di un posto-letto andare all’indirizzo www.udu.it o www.retedeglistudenti.it.
FONTE: L'UNITA'
Cosa fare e cosa non fare: come rendersi utili senza creare intralci
Tantissime persone in rete si stanno affannando alla ricerca di coordinate e informazioni per dare una mano alle popolazioni colpite dal sisma. Su Facebook, sui forum e sui blog stanno circolando però diversi appelli che rischiano di portare fuori strada chi vuol dare una mano e addirittura intralciare chi sta operando sul posto in queste ore. C'è il rischio infatti che la partecipazione emotiva di queste ore porti persone di buona volontà a compiere gesti che rischiano di ostacolare le operazioni di recupero, così come esiste il rischio che tra qualche settimana la gara di solidarietà si arresti e lasci le popolazioni dell'Abruzzo abbandonate al loro destino. Per questo, è bene seguire alcune regole basilari per questo tipo di situazioni.
Non telefonate alla Protezione Civile dell'Abruzzo, per ora
Non telefonate al centralino della Protezione Civile dell'Abruzzo per proporvi come volontari o avere informazioni: le linee telefoniche devono rimanere libere per permettere rapide comunicazioni a chi segnala ritrovamenti ed emergenze.
Non andate in Abruzzo da soli
Non raggiungete i luoghi colpiti dal terremoto individualmente e se non avete esperienza in operazioni di protezione civile. Verrà il momento in cui saranno utili il conforto e il lavoro dei volontari, ora no: tirare fuori la gente dalle macerie è un’operazione delicata e non ci si può improvvisare, a meno di correre il rischio di intralciare i professionisti e peggiorare le cose. Non andate in Abruzzo da soli, non invitate le persone ad andarci e non diffondete appelli che invitano a farlo. Evitate di intralciare i lavori e intasare le strade.
Rivolgetevi a enti e associazioni, sempre
Se volete raggiungere l'Abruzzo, telefonate alla Protezione Civile della vostra regione (purché non sia l'Abruzzo, ovviamente) e fatevi segnalare le associazioni che stanno preparando convogli di persone e beni di prima necessità per l'Abruzzo.
Dilazionare le donazioni di sangue, sempre
In questo momento non c’è alcuna emergenza sangue: l’Avis ha chiesto ai tantissimi donatori di fermarsi, perché i centri sono congestionati e le scorte sono più che sufficienti a soddisfare le richieste. Donate il sangue nelle prossime settimane, senza cambiare la frequenza con cui lo fate regolarmente. Convincete altre persone a donare il sangue, che fa bene sempre. Ma non intasate i centri: qualora servisse altro sangue, l'Avis diramerebbe immediatamente una comunicazione ai suoi donatori.
Fate attenzione a donare soldi, sempre
Stanno già fioccando decine di sottoscrizioni e raccolte di denaro per le vittime del terremoto e la truffa è sempre in agguato: per il momento, fidatevi solo di Croce Rossa Italiana, Caritas, Poste e altri enti o istituzioni noti e affidabili. Versate i soldi direttamente sui loro conti e non via altri intermediari, a meno che non siano di vostra estrema fiducia: le coordinate bancarie dei loro conti correnti si trovano facilmente online, mettete come causale “Terremoto Abruzzo”.
Sicuramente state già ricevendo via email e su Facebook frotte di appelli alla solidarietà: inoltrare tutto alla cieca e senza essere certi della veridicità e dell'affidabilità di quel che si dice in giro rischia di essere più dannoso che utile. Controllate che non contengano informazioni false o non aggiornate, controllate che non contengano i numeri telefonici della Protezione Civile o riferimenti a un’emergenza sangue che non esiste: inviare appelli errati può essere controproducente e alimentare la confusione, Mentre invece questi sono i momenti in cui più di ogni altra cosa serve equilibrio e buon senso. Trovate altre informazioni utili su questo link: fateci riferimento:
http://terremotoabruzzo.pbwiki.com/
Grazie a tutti....se sapete altri metodi per i quali possiamo contribuire fatemi sapre....solo se però sono accreditati da fonti reali!!!!
Sono con voi...con il cuore e con l'anima 
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lunedì, 23 marzo 2009 13:49
Il Vento assiste i naviganti che conoscono la meta...
Cresciamo insieme ed andiamo avanti credendo nella nostra storia ed in tutto ciò che vogliamo realizzare; certo dovremmo fare tanti sacrifici, certo perderemo un pò la spensieratezza di giovani ed inizieremo ad affrotare le responsabilità del mondo dei grandi...ma lo faremo insieme, mano nella mano, fianco a fianco e nulla potrà fermarci....Il vento ci assiste perchè sappiamo bene dove vogliamo arrivare...
TAT!!!
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venerdì, 20 marzo 2009 10:14
Oggi è il mio ultimo giorno quì a Pescara...Stasera ritorneremo a Napoli e poi tu domenica verrai di nuovo quì, ma da solo... uff...Però c'è una cosa che mi consola, che molto presto non sarà più così; dopo la laurea verrò finalmente quì in pianta stabile e potremo vivere insieme...
Su...su...un ultimo sforzo!!! Intanto in questi giorni ho visto che pian piano i nostri progetti stanno prendendo forma...Non dico ancora nulla per scaramanzia, ma spero che presto ci sarà da festeggiare...
"La mia casa è dove posso stare in pace con te"
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giovedì, 19 marzo 2009 10:00
Tanti auguri papy....sei la mia vita!!!
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mercoledì, 18 marzo 2009 09:32
Ed eccomi quì...a Pescara...nella tua stanza a studiare per la tesi, mentre tu sei a lavoro!!!
Sono quì da lunedì e finalmente abbiamo visto insieme quel che sarà di noi (forse)...per il momento è tutto ancora un ipotesi ma si fa sempre più concreta....
Non vedo l'ora di laurearmi e voltare finalmente la pagina del mio percorso di vita, per iniziare a scrivere un nuovo capitolo con te.....
Oggi quì c'è il sole e non ti nego che quando siamo quì insieme c'è il sole anche dentro di me....Però venerdì dovrò ritornare a Napoli, ho l'incontro col prof in settimana e tante cose da organizzare...La tesi è bella e interessante ma mi impegna molto...
Devo solo tentare di contenere il mio entusiasmo nel pensare che presto potremmo finirla col pendolarismo, altrimenti mi vien voglia di vedere di fretta i risultati e mi esaurisco....Invece, il prof va con calma ed io con calma devo seguire i suoi tempi....la conclusione arriverà presto!!!
Ritorno a studiare e ti aspetto per pranzo....
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domenica, 08 marzo 2009 16:39

L'8 marzo compie 101 anni: risalgono infatti al lontano 1908 le origini di questa ricorrenza, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto. Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l'8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa.
Ma questo è solo
il lato superficiale di una ricorrenza che, in realtà, dovrebbe ricordare a tutti i sacrifici, gli sfruttamenti e gli abusi che le donne hanno subito da sempre e dovrebbe commemorare tutte coloro che hanno combattuto per la propria dignità, libertà ed emancipazione. Oggi le condizioni delle donne sono di gran lunga migliorate, ma sono ancora molte le donne che vivono in condizioni precarie al di là di mimose e feste commerciali. Per questo bisogna continuare a celebrare questa data e cogliere l’occasione per collaborare con le associazioni che lottano per difenderne i diritti.
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giovedì, 05 marzo 2009 23:16
Domani tornerai e sarà per me un grande giorno.....
perchè finalmente saprò se inizierò ad avere o meno
un punto fermo nella mia vita...un nuovo capitolo....
Non so come andrà, nè cosa accadrà....
non voglio sperare nulla per non rimanerci delusa....
ma incrocio le dita....per me...per te...per NOI....!!!
"...Senza sentire altro che noi...
nient'altro che noi..."
I pensieri di: Loudery ♥
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mercoledì, 04 marzo 2009 11:14
Eh si è proprio tantissimo tempo che manco da questo blog...purtroppo per forze di causa maggiore, perchè i questo periodo sono stra-impegnata e quindi il poco tempo "virtuale" che ho lo dedico al mio blog individuale...mea culpa...
Ci sarebbero tante cose da raccontare ma in questo momento non posso farlo quindi con la promessa (spero di mantenerla...uff) di riuscire a breve a tornare ad aggiornare....riparto da quì....
I pensieri di: Loudery ♥
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In: amore, noi

Continued..
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